Con 10 milioni di euro la Regione Lazio finanzia le aziende che apriranno il mondo del lavoro ai disabili. Siamo chiari, sarebbe un’attività amministrativa normale ma si fa straordinaria e da applauso di fronte al flusso di denaro pubblico, ai contributi concessi agli amici , tipo quelli del “ sei il nostro tutto” o dispensati in comitiva. Vivaddio un Fondo regionale per favorire l’inserimento e la permanenza lavorativa delle persone con disabilità (Legge 68/99). L’avviso, approvato a fine 2025 e attivo nel 2026, finanzia incentivi alle assunzioni (tempo determinato/indeterminato), formazioni e tirocini per imprese e terzo settore. Una finalità tesa a promuovere l’inclusione socio-lavorativa e la permanenza nel posto di lavoro. Va detto ed è giusto sottolinearlo, che l’impegno delle amministrazioni di Anzi è Nettuno e’ massimo. Vedi le iniziative che seguiranno nei prossimi giorni.E mi piace osare con la dialettica ritenendo l’iniziativa una bella pagina di giustizia sociale… cazzo! Scusate ma e’ una spantaneita’ che mi porta alle recenti vicende del settore accadute in ambito locale e per fortuna finite all’attenzione della competente Procura.Le domande si presentano tramite la piattaforma regionale . Il contributo regionale e’ già stato accolto con entusiasmo da alcune aziende del territorio che, a prescindere, hanno l’obbligo di assumere quote di personale disabile ovvero giovani e meno giovani che non hanno nulla da invidiare agli “altri” anzi, spesso, sono eccellenze per impegno , dedizione e capacità. Un futuro assicurato per questi giovani ed una serenità per tanti genitori, per tante famiglie .

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